Salute / Health Line

 

Invega non sembra offrire vantaggi rispetto agli altri antipsicotici


Un’analisi condotta dal The Carlat Psychiatry Report, il Paliperidone ( Invega ) offre pochi vantaggi rispetto ai farmaci antipsicotici attualmente a disposizione.

Il Paliperidone, infatti, non è una novità terapeutica, ma è un metabolita del Risperdone ( Risperdal ).

La Jaussen ha lanciato Invega, perché nel 2008 Risperdal perderà la protezione brevettuale.

Nella newsletter, viene riportato che l’unico chiaro vantaggio di Invega su Risperdal è la mancata metabolizzazione a livello epatico, e pertanto può anche essere somministrato ai pazienti con malattia epatica.

Il Paliperidone può causare alterazioni del ritmo cardiaco per il prolungamento dell’intervallo QT. Nel 12% dei pazienti trattati con l’antipsicotico è stato osservato un’accellerazione del ritmo cardiaco.

Invega è commercializzato nella forma a rilascio prolungato. ( Xagena )

Fonte: The Carlat Psychiatry Report, 2007

 

 

 

Vaccino contro il papillomavirus: Gardasil


Il papillomavirus umano ( HPV ) è la più comune infezione trasmessa per via sessuale.
I Centers for Disease Control and Prevention ( CDC ) stimano che circa 6.2 milioni di americani ogni anno si infettano con HPV genitale, e che più della metà di tutti gli uomini e le donne sessualmente attivi hanno contratto questa infezione almeno una volta nella loro vita.
Ogni anno negli Stati Uniti ci sono 9.710 nuovi casi di carcinoma della cervice e 3700 decessi.
Nel mondo, il carcinoma cervicale è il secondo tumore più comune nelle donne, e si ritiene che ogni anno sia causa di 470.000 nuovi casi e 233.000 morti.

Che cos’è Gardasil ?

Gardasil è un vaccino. Si tratta di una sospensione iniettabile contenente proteine L1 purificate per 4 tipi del papillomavirus umano ( tipi 6, 11, 16 e 18 ).

Per che cosa si usa Gardasil ?

Gardasil viene utilizzato come vaccino contro le patologie causate dal papillomavirus umano ( HPV ) di tipo 6, 11, 16 e 18. Gardasil è indicato per la protezione contro la displasia di alto grado del collo dell’utero o della vulva, il carcinoma del collo dell’utero e i condilomi provocati da queste infezioni da HPV.
L’efficacia di Gardasil è stata studiata in donne adulte di età compresa tra i 16 e i 26 anni, mentre la sua immunogenicità è stata studiata in bambini e adolescenti di età compresa tra i 9 e i 15 anni. L’efficacia protettiva del vaccino non è stata studiata nei maschi.

Come si usa Gardasil ?

Gardasil viene somministrato a pazienti di 9 anni di età o più, in tre dosi, lasciando trascorrere un intervallo di 2 mesi tra la prima e la seconda dose e un intervallo di 4 mesi tra la seconda e la terza dose. Nel caso in cui sia necessario un programma vaccinale alternativo, la seconda dose deve essere somministrata almeno 1 mese dopo la prima dose, e la terza dose almeno 3 mesi dopo la seconda dose. Tutte e tre le dosi devono essere somministrate entro il periodo di 1 anno. Il vaccino viene somministrato per iniezione intramuscolare, preferibilmente nel braccio o nella coscia.

Come agisce Gardasil ?

I papillomavirus sono virus che causano verruche e crescita abnorme dei tessuti. Esistono oltre 100 tipi di papillomavirus, alcuni dei quali associati ai tumori maligni dei genitali. I tipi di HPV 16 e 18 sono responsabili del 70% circa dei carcinoma del collo dell’utero, mentre i tipi di HPV 6 e 11 provocano circa il 90% dei casi conditomi.
Tutti i papillomavirus hanno un involucro, o capside, costituito da proteine ( proteine L1 ). Gardasil contiene le proteine L1 purificate per 4 tipi di papillomavirus umano ( i tipi 6, 11, 16 e 18 ). Le proteine contenute nel vaccino sono prodotte con un metodo noto come tecnologia del DNA ricombinante, vengono cioè ottenute da un lievito in cui è stato inserito un gene ( DNA ) che lo rende in grado di produrre le proteine L1. Esse vengono assemblate in particelle virus-simili. Inoltre, il vaccino contiene un adiuvante ( un composto contenente alluminio ) per stimolare una risposta migliore.
Quando un paziente riceve il vaccino, il sistema immunitario produce anticorpi contro queste proteine. Gli anticorpi aiutano a neutralizzare il virus. In caso di esposizione al virus in seguito alla vaccinazione, il sistema immunitario sarà in grado di produrre gli anticorpi più rapidamente. L’organismo sarà quindi in grado di proteggersi dalle malattie causate da questi virus

Quali studi sono stati svolti su Gardasil ?

Gli effetti di Gardasil sono stati analizzati in modelli sperimentali prima di essere studiati sugli esseri umani. I quattro studi principali sono stati condotti su oltre 20.000 donne di età compresa tra i 16 e i 26 anni. Gardasil è stato confrontato con un placebo. Gli studi hanno esaminato il numero di donne che hanno sviluppato condilomi, lesioni genitali o crescita cellulare abnorme correlati a infezioni da HPV. Le donne partecipanti agli studi sono state successivamente tenute sotto controllo per 2-4 anni.

Quali benefici ha mostrato Gardasil nel corso degli studi ?

Gardasil è risultato efficace nella prevenzione della displasia del collo dell’utero e delle lesioni genitali esterne correlate all’HPV 6, 11, 16 e 18. Prendendo in esame i risultati di tutti e quattro gli studi assieme, tra le donne che in passato non avevano mai contratto un’infezione da HPV 6, 11, 16 e 18 e che si sono sottoposte all’intero programma vaccinale, nessuna paziente trattata con Gardasil ( 8.487 donne ) ha sviluppato lesioni displastiche di alto grado del collo dell’utero causate da HPV 16 o 18, mentre 53 delle 8.460 donne a cui è stato somministrato un placebo come vaccino hanno riportato lesioni di questo genere. Per quanto riguarda i condilomi causati da HPV 6, 11, 16 o 18, esaminando complessivamente i risultati di tre studi, questa condizione è stata osservata in 1 paziente del gruppo vaccinato con Gardasil ( 7.897 donne ) e in 91 pazienti del gruppo trattato con placebo ( 7.899 donne ).

Quali sono i rischi associati a Gardasil ?

Gli effetti indesiderati osservati più di frequente negli studi ( in più di 1 paziente su 10 ) sono piressia e reazioni in corrispondenza del punto dell’iniezione ( arrossamento, dolore, gonfiore ). Per la lista completa degli effetti indesiderati rilevati con Gardasil, è opportuno considerare il foglietto illustrativo.
Gardasil non deve essere somministrato in soggetti che potrebbero essere ipersensibili al principio attivo o a uno qualsiasi degli altri ingredienti. Se una paziente mostra segni di allergia dopo la somministrazione di una dose di Gardasil, la somministrazione delle altre dosi del vaccino deve essere interrotta. La vaccinazione deve essere rimandata nelle pazienti che presentano una malattia con febbre alta.

Perchè è stato approvato Gardasil ?

Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano ( CHMP ) ritiene che i benefici di Gardasil siano superiori ai rischi nella vaccinazione finalizzata a prevenire lesioni ( CIN 2/3 ) e carcinomi del collo dell’utero, lesioni della vulva ( VIN 2/3 ) e lesioni genitali esterne ( condilomi acuminati ) provocati da HPV 6, 11, 16 e 18, e ne ha pertanto raccomandato il rilascio dell'autorizzazione all'immissione in commercio.

Fonte: EMEA; 2006

Papillomavirus Umano

Il papillomavirus umano (HPV) è un virus a DNA, che si trasmette per via sessuale. Esistono più di 120 tipi di virus HPV, che si differenziano per i tipi di tessuto che infettano. Più di 40 tipi interessano l’epitelio anogenitale (cervice uterina, vagina, vulva, retto, uretra, ano, pene).
Alcuni papillomavirus sono oncogenici.

Tra gli HPV oncogenici, i ceppi 16 e 18 di HPV (HPV-16, HPV-18) sono quelli più frequentemente coinvolti nel carcinoma della cervice, essendo responsabili rispettivamente di circa il 60% e 10% di tutti i tumori cervicali.

Gli HPV a basso rischio, scarsamente oncogenici, possono provocare condilomi anogenitali in entrambi i sessi.

La maggior parte delle infezioni da HPV è transitoria, perché il virus viene eliminato dal sistema immunitario prima di sviluppare un effetto patogeno. In caso di infezione persistente, il tempo che intercorre tra l’infezione e l’insorgenza delle lesioni precancerose è di circa 5 anni, mentre la latenza per l’insorgenza del carcinoma cervicale può essere di 20-30 anni.

L’infezione da HPV si trasmette soprattutto attraverso rapporti sessuali vaginali o anali con partner portatori del virus. Il rischio di contrarre il virus quindi aumenta con l’aumentare del numero dei partner sessuali. Anche altri tipi di rapporti sessuali possono essere vie di trasmissione, ma molto più raramente. Fonte: ISS, 2007


Gardasil, vaccino anti papillomavirus: informazioni cliniche

Indicazioni terapeutiche - Gardasil è un vaccino per la prevenzione della displasia di alto grado del collo dell’utero (CIN 2/3), del carcinoma del collo dell’utero, delle lesioni displastiche di alto grado della vulva (VIN 2/3) e delle lesioni genitali esterne (condilomi acuminati) causate dal Papillomavirus Umano (HPV) tipi 6, 11, 16 e 18.

L’indicazione è basata sulla dimostrazione di efficacia di Gardasil in donne adulte di età compresa tra 16 e 26 anni e sulla dimostrazione dell’immunogenicità di Gardasil in bambini ed adolescenti di età compresa tra 9 e 15 anni.
L’efficacia protettiva non è stata valutata nei maschi.

Posologia e modo di somministrazione - La vaccinazione primaria consiste di 3 dosi distinte da 0,5 ml, somministrate in accordo con la seguente schedula: 0, 2, 6 mesi.

Ove sia necessaria una schedula vaccinale alternativa, la seconda dose deve essere somministrata almeno 1 mese dopo la prima dose, e la terza dose almeno 3 mesi dopo la seconda dose. Tutte e tre le dosi devono essere somministrate entro il periodo di 1 anno.

Non è stata stabilita la necessità di una dose di richiamo.

Gardasil non è raccomandato per l’impiego nei bambini di età inferiore ai 9 anni, poiché i dati di immunogenicità, sicurezza ed efficacia in questa fascia di età non sono sufficienti.

Il vaccino deve essere somministrato per iniezione intramuscolare. Il sito preferito è la regione deltoidea del braccio o l’area anterolaterale superiore della coscia.

Gardasil non deve essere iniettato per via intravascolare. Le somministrazioni per via sottocutanea e intradermica non sono state studiate e, pertanto, non sono raccomandate.

Controindicazioni - Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Gli individui che sviluppano sintomi indicativi di ipersensibilità dopo aver ricevuto una dose di Gardasil non devono ricevere dosi ulteriori di Gardasil.

La somministrazione di Gardasil deve essere rimandata nei soggetti affetti da malattie febbrili gravi in fase acuta.

Tuttavia la presenza di un’infezione minore, come una lieve infezione del tratto respiratorio superiore o un lieve rialzo febbrile, non rappresenta una controindicazione all’immunizzazione.

Avvertenze speciali e precauzioni di impiego - Come per tutti i vaccini iniettabili, un adeguato trattamento medico deve essere sempre prontamente disponibile in caso di una rara reazione anafilattica a seguito della somministrazione del vaccino. Come con qualsiasi altro vaccino, la vaccinazione con Gardasil potrebbe non assicurare la protezione di tutti i soggetti vaccinati.

Gardasil proteggerà soltanto contro le patologie causate da HPV tipi 6, 11,16 e 18. Pertanto, devono continuare ad essere seguite precauzioni appropriate contro le malattie sessualmente trasmesse.

Gardasil non ha mostrato di avere effetto terapeutico. Il vaccino non è pertanto indicato per il trattamento del carcinoma del collo dell’utero, delle lesioni displastiche di alto grado del collo dell’utero, della vulva e della vagina o dei condilomi genitali. Il vaccino non è altresì indicato per prevenire la progressione di altre lesioni già esistenti correlate con il papillomavirus umano.

La vaccinazione non sostituisce l’abituale screening del collo dell’utero. Poiché nessun vaccino è al 100% efficace e poiché Gardasil non protegge contro i tipi HPV non contenuti nel vaccino o contro infezioni preesistenti da HPV, l’abituale screening del collo dell’utero mantiene importanza critica e deve essere effettuato in accordo con le raccomandazioni locali.

Non vi sono dati disponibili riguardo all’impiego di Gardasil nei soggetti con una risposta immunitaria ridotta.

I soggetti con una risposta immunitaria ridotta, dovuta all’impiego di una forte terapia immunosoppressiva, ad un difetto genetico, ad infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV), o ad altre cause, possono non rispondere al vaccino.

Gardasil deve essere somministrato con cautela nei soggetti affetti da trombocitopenia o da ogni altro disturbo della coagulazione poichè in questi soggetti può verificarsi un sanguinamento a seguito della somministrazione per via intramuscolare. La durata della protezione conferita non è attualmente nota. Un’efficacia protettiva prolungata è stata osservata per un periodo di 4 anni e mezzo dopo il completamento del ciclo di 3 dosi. Sono in corso studi di follow-up a più lungo termine.

Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione - In tutti gli studi clinici sono stati esclusi soggetti che avevano ricevuto immunoglobuline o prodotti derivati dal sangue umano nei 6 mesi precedenti la prima dose di vaccino.

Uso con altri vaccini - La somministrazione concomitante (in siti diversi di iniezione per i vaccini iniettabili) di Gardasil con il vaccino dell’epatite B (ricombinante) non interferisce con la risposta immunitaria ai tipi di HPV. La risposta al vaccino dell’epatite B è stata in qualche misura ridotta per quanto concerne le medie geometriche dei titoli anticorpali (GMTs). Il significato clinico di questa osservazione non è stato stabilito. I tassi di sieroprotezione (proporzione di soggetti che raggiungono un livello sieroprotettivo anti-HBs maggiore o uguale a 10 mUI/ml) non hanno subito modifiche (96,5% per la vaccinazione concomitante e 97,5% per il vaccino dell’epatite B somministrato da solo).

La somministrazione concomitante di Gardasil con altri vaccini, diversi da quello dell’epatite B (ricombinante), non è stata studiata.

Uso con i contraccettivi ormonali - Nel corso degli studi clinici, il 57,5% delle donne (di età compresa tra 16 e 26 anni) che hanno ricevuto Gardasil faceva uso di contraccettivi ormonali. L’uso di contraccettivi ormonali non sembra abbia influenzato la risposta immunitaria a Gardasil.

Gravidanza e allattamento - Non sono stati effettuati studi specifici sul vaccino in donne in stato di gravidanza. Tuttavia, durante il programma di sviluppo clinico pre-registrativo, 2.266 donne (di cui 1.115 avevano ricevuto il vaccino e 1.151 il placebo) hanno presentato almeno una gravidanza. Nel complesso, la parte di gravidanze con esito negativo è stata paragonabile nelle donne che avevano ricevuto Gardasil ed in quelle che avevano ricevuto il placebo. Per le gravidanze con inizio stimato nei 30 giorni successivi alla vaccinazione, sono stati osservati 5 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto Gardasil rispetto a 0 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto placebo.

Nelle gravidanze con inizio dopo i 30 giorni successivi alla vaccinazione, sono stati invece osservati 10 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto Gardasil rispetto a 16 casi di anomalia congenita nel gruppo che aveva ricevuto placebo.

Le tipologie di anomalie osservate sono state consistenti con quelle generalmente osservate nelle gravidanze di donne di età compresa tra i 16 ed i 26 anni.

Gli studi sugli animali non hanno indicato effetti pericolosi diretti o indiretti nei confronti della gravidanza, dello sviluppo embrionale/fetale, del parto o dello sviluppo postatale.

I dati sulla somministrazione di Gardasil durante la gravidanza non hanno fornito alcuna segnalazione relativamente alla sicurezza di impiego. Tuttavia, tali dati sono insufficienti per raccomandare l’uso di Gardasil durante la gravidanza. La vaccinazione deve, pertanto, essere rimandata a dopo il completamento della gravidanza.

Nel corso degli studi clinici, durante il periodo di vaccinazione, un totale di 995 madri in allattamento ha ricevuto Gardasil o placebo. L’incidenza di reazioni avverse nelle madri e nei lattanti è stata paragonabile tra il gruppo che aveva ricevuto il vaccino e quello che aveva ricevuto placebo. Inoltre, l’immunogenicità del vaccino è stata paragonabile tra le madri in allattamento e le donne che non erano in allattamento durante la somministrazione del vaccino.

Gardasil può essere somministrato a donne in allattamento.

Effetti indesiderati - Nel corso di 5 studi clinici (di cui 4 controllati con placebo), i soggetti arruolati hanno ricevuto Gardasil o placebo nel giorno dell’arruolamento e dopo circa 2 e 6 mesi dall’arruolamento.

Pochi soggetti (0,2%) hanno interrotto la sperimentazione a causa di reazioni avverse.

La sicurezza è stata valutata, sia per l’intera popolazione in studio (4 studi) che per un sottogruppo predefinito della popolazione in studio (1 studio), sulla base della sorveglianza effettuata tramite la scheda di vaccinazione (VRC - vaccination report card), nei 14 giorni successivi ad ogni iniezione di Gardasil o di placebo. I soggetti che sono stati monitorati sulla base della sorveglianza effettuata tramite la scheda di vaccinazione VRC includevano 6.160 soggetti che avevano ricevuto Gardasil (di cui 5.088 donne di età compresa tra 9 e 26 anni e 1.072 maschi di età compresa tra 9 e 15 anni, al momento dell’arruolamento) e 4.064 soggetti che avevano ricevuto placebo.

Le seguenti reazioni avverse correlate al vaccino sono state osservate nei soggetti che hanno ricevuto Gardasil con una frequenza almeno pari all’1,0% ed inoltre con una frequenza maggiore rispetto a quella osservata nei soggetti che hanno ricevuto placebo.

Le reazioni sono state raggruppate per frequenza in accordo alla seguente convenzione: molto comuni (maggiori o uguali a 1/10); comuni (maggiori o uguali a 1/100, minori di 1/10); non comuni (maggiori o uguali a 1/1.000, minori di 1/100); rari (maggiori o uguali a 1/10.000, minori di 1/1.000); molto rari (minori di 1/10.000).

Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione - Molto comune: piressia; molto comune: al sito di iniezione: eritema, dolore e gonfiore; comune: al sito di iniezione: sanguinamento, prurito.

Inoltre, nel corso degli studi clinici, sono state osservate, con una frequenza inferiore all’1%, reazioni avverse che sono state ritenute correlate al vaccino o al placebo dagli sperimentatori:

Alterazioni dell’apparato respiratorio, del torace e del mediastino - Molto raro: broncospasmo

Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo - Rari: orticaria.

Sette casi (0,06%) di orticaria sono stati riportati nel gruppo Gardasil e 17 casi (0,18%) sono stati osservati nel gruppo placebo contenente l’adiuvante.

Nel corso degli studi clinici, i soggetti facenti parte della popolazione valutata per la sicurezza di impiego hanno segnalato ogni nuova situazione clinica durante il periodo di follow-up fino a 4 anni. Nell’ambito di 11.813 soggetti che hanno ricevuto Gardasil e 9.701 soggetti che hanno ricevuto placebo, sono stati riportati 8 casi di artrite non specifica, di cui 6 nel gruppo Gardasil e 2 nel gruppo placebo. Fonte: EMEA, 2006


Questioni aperte riguardo alla vaccinazione anti-HPV


La scoperta che l’infezione da papillomavirus umano (HPV) rappresenta un fattore critico nella maggior parte dei casi di tumore alla cervice, ha permesso lo sviluppo di strategie per prevenire questa forma di oncogenesi.

Inoltre il virus HPV sarebbe elemento causativo di alcuni tumori del testa-collo.

Sebbene ci siano molti sierotipi di HPV, i ceppi 16 e 18 rappresentano i principali tipi oncogenici del virus HPV.

La vaccinazione nei confronti del papillomavirus è risultata efficace nel ridurre l’incidenza di lesioni cervicali precancerose, causate dai sierotipi 16 e 18.

Tuttavia, rimangono delle questioni aperte sul vaccino anti-HPV:

1) la vaccinazione è limitata ad alcuni sierotipi (16 e 18 nel vaccino Cervarix; 6,11,16,18 nel vaccino Gardasil) e non tutti i tumori della cervice sono causati dai ceppi 16 e 18;

2) non esistono dati riguardanti la prevenzione della mortalità e della disabilità da carcinoma della cervice dopo vaccinazione anti-HPV.

Poiché lo sviluppo dei tumori richiede molti anni, risulta difficile asserire che la vaccinazione contro il papillomavirus possa prevenire il tumore della cervice.

Un pericolo dell’immunizzazione selettiva dei vaccini Cervarix e Gardasil è rappresentato dalla possibilità che i ceppi non correllati alla vaccinazione possano emergere come sierotipi oncogenici.

Inoltre, altri quesiti debbono trovare risposta:

1) gli uomini giovani dovrebbero vaccinarsi?

2) qual è la durata della protezione immunitaria ?

3) sarà possibile vaccinare tutte le persone a rischio visti gli alti costi della vaccinazione anti-HPV?

4) la vaccinazione contro il papillomavirus è in grado di prevenire i tumori non-cervicali, associati ad HPV come il tumore orofaringeo? - Fonte: N Engl J Med, 2007


Vaccinazione anti papillomavirus: necessità o interesse?

Il New York Times ha dedicato un articolo al caso Gardasil, il vaccino antipapillomavirus che dovrebbe essere somministrato alle adolescenti con l’obiettivo di prevenire le infezioni da virus HPV, alcune delle quali sarebbero associate a sviluppo di tumore della cervice uterina.

La società produttrice di Gardasil, Merck & Co, sostiene la tesi che è necessario effettuare il più rapidamente possibile la vaccinazione per debellare la malattia.

Le associazioni dei consumatori sostengono che la vaccinazione non è necessaria, perché l’incidenza di carcinoma alla cervice è bassa. Negli USA, su una popolazione superiore ai 250 milioni di abitanti, i nuovi casi di tumore alla cervice sarebbero 9.710 e 3.700 le donne che muoiono, ogni anno (dati FDA).

In Italia, ogni anno, si contano 3.500 nuovi casi di carcinoma con circa 1.000 morti (dati ISS).

L’obiettivo che si prefigge Merck è quello di indurre i legislatori a rendere obbligatoria la vaccinazione, in modo da vendere quantità più elevate di vaccino.

La mancata obbligatorietà avrebbe come conseguenza un numero decisamente più basso di vaccinazioni e minori guadagni.

Per raggiungere il proprio scopo, Merck & Co sta esercitando una forte azione di lobby.

Merck ha finanziatoin modo particolare l’associazione Women in Government, che raccoglie le donne legislatrici in modo bipartisan.

Negli ultimi 2 anni, Women Government ha tenuto cene e conferenze per tutti gli Stati Uniti promuovendo la lotta contro il tumore della cervice uterina.

Contro la vaccinazione anti-HPV, si sono schierati gli attivisti contrari all’impiego del vaccino, gruppi religiosi e associazioni dei consumatori.

Gli attivisti anti-vaccino sostengono che la sicurezza del vaccino nel lungo periodo non è stata dimostrata, così come non è noto per quanto tempo il vaccino conferisce immunità contro i tipi virali per i quali il vaccino è stato realizzato.

I gruppi religiosi temono che, essendo l’infezione da HPV una malattia sessualmente trasmessa, l’uso del vaccino possa favorire l’attività sessuale delle ragazze.

La protesta dell’associazione dei consumatori è rivolta soprattutto sull’obbligatorietà della vaccinazione.

Un altro argomento di discussione è il costo del vaccino Gardasil che negli Stati Uniti, costa 360 dollari per 3 iniezioni.

Secondo gli analisti, il mercato dell’infezione da HPV potrebbe produrre ricavi per 5 miliardi di dollari/anno, e Merck è in pole position.

Gli enormi interessi economici che stanno alla base della vaccinazione anti-HPV potrebbero spiegare il pressing di Merck sui politici per l’obbligatorietà della vaccinazione.

Sulla propensione di alcuni politici a rendere obbligatoria la vaccinazione anti-HPV, alcune persone ritengono che la concessione dell’obbligatorietà sarebbe un modo per risarcire Merck dalla perdita del Vioxx, il farmaco antinfiammatorio ritirato nel 2004 perché causa di gravi eventi avversi cardiovascolari.

Il vaccino, per esercitare la propria attività protettiva, deve essere somministrato a ragazze che non hanno avuto rapporti sessuali.

L’infezione da HPV è molto frequente nella popolazione con una stima di oltre il 75% delle donne sessualmente attive infettate dal virus HPV nel corso della vita.

La storia naturale dell’infezione è condizionata dall’equilibrio che si instaura tra ospite e virus HPV con tre possibili evoluzioni: regressione, persistenza e progressione.

La maggior parte delle infezioni da papillomavirus (70-90%) è transitoria.

La persistenza dell’infezione virale è una condizione per l’evoluzione verso il tumore.

L’insorgenza del tumore è anche favorita dal particolare tipo di virus HPV (i tipi 16 e 18 sono oncogenici), dall’alto numero di partner sessuali, dal fumo di sigaretta e dalla coinfezione con altre malattie infettive sessualmente trasmesse.

Di norma, il tempo che intercorre tra l’infezione da HPV e lo sviluppo di lesioni precancerose è di 5 anni, mentre lo sviluppo del tumore può richiedere decenni.

Il Pap-test è in grado di individuare le lesioni e di prevenire il tumore.
Fonte: 1) The New York Times, 2007; 2) EpiCentro ISS, 2007


Xagena 2007

 

Rosiglitazone: l’analisi dei dati di 42 studi clinici ha mostrato un rischio superiore al 30% di eventi ischemici cardiovascolari


L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha ricevuto i dati di sicurezza di una meta-analisi di 42 studi clinici per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 con il Rosiglitazone ( Avandia ), da parte della società produttrice GlaxoSmithKline ( GSK ).

Attualmente sono disponibili in commercio 3 prodotti a base di Rosiglitazone: Avandia, Avandamet ( Rosiglitazone + Metformina ) e Avandaryl ( Rosiglitazone + Glimepiride ).

L’analisi iniziale dei dati forniti da GSK hanno mostrato che la relazione tra Rosiglitazone e gli eventi cardiovascolari ischemici non è certa.

L’attuale scheda tecnica del Rosiglitazone nella sezione Warnings comprende già gli eventi avversi cardiaci ( insufficienza cardiaca congestizia ed eventi ischemici ).

L’FDA ha ricevuto i dati di diversi studi clinici che hanno impiegato il Rosiglitazone per il trattamento del diabete di tipo 2.
Gli studi esaminati ad oggi hanno mostrato differenti percentuali di eventi ischemici cardiovascolari.

L’FDA ha ricevuto i dati congiunti ( pooled ) di 42 studi clinici controllati, randomizzati, in doppio cieco, che hanno valutato l’efficacia del Rosiglitazone per il trattamento del diabete di tipo 2 rispetto ad una varietà di terapie alternative.

E’ stata esaminata una popolazione di 8.604 pazienti trattati con Rosiglitazone e 5.633 pazienti assegnati in modo casuale a diversi regimi terapeutici, tra cui il placebo.

Questi studi differivano per gli endpoint primari di efficacia e non erano stati disegnati per indagare sulla sicurezza cardiovascolare.
I gruppi di trattamento comprendevano, oltre al Rosiglitazone da solo, anche la combinazione di Rosiglitazone con Insulina, con sulfoniluree e/o con Metformina.

La popolazione che ha preso parte agli studi presentava caratteristiche diverse, tra cui durata media del diabete da 5 a 13 anni, e comprendeva pazienti con significativi fattori di rischio per la malattia cardiovascolare ( es. storia di infarto miocardico, bypass coronarico, ictus, malattia vascolare periferica ed insufficienza cardiaca di classe NYHA 1 e 2 ).

Dall’analisi pooled dei 42 studi clinici presentati da GlaxoSmithKline l’incidenza generale di ischemia miocardica tra i pazienti trattati con Rosiglitazone rispetto ai confronti, è stata di 1,99% versus 1,51% con un hazard ratio ( HR ) di 1,31.
Da questi dati si evince che i pazienti che assumono Rosiglitazone hanno un rischio superiore al 30% di eventi ischemici miocardici.

Lo studio Balanced Cohort Study ha mostrato, nel corso del periodo di follow-up di 1,2 anni, che l’incidenza dell’endpoint cardiovascolare composito è stata di 1,75 eventi per 100 pazienti-anno per i regimi contenenti Rosiglitazone ed 1,76 eventi per 100 pazienti-anno per altri trattamenti ( HR: 0,93 ).
Il Balanced Cohort Study è uno studio osservazionale di 33.363 pazienti.Quasi il 90% dei pazienti non aveva storia di malattia cardiovascolare.
L’endpoint composito cardiovascolare era rappresentato dalle ospedalizzazioni per infarto miocardico e rivascolarizzazione coronarica.
I pazienti inclusi in questo studio e che hanno iniziato il trattamento con il Rosiglitazone tra il 2000 ed il 2004.
Il trattamento è consistito da Rosiglitazone, Metformina o sulfonilurea, in monoterapia, oppure da combinazioni di due farmaci per os, e da combinazioni di Insulina.

I dati dello studio ADOPT ( A Diabetes Outcomes Progression Trial ) non forniscono elementi a supporto del maggiore rischio ischemico del Rosiglitazone rispetto alla Metformina. La Metformina è il farmaco di prima scelta nella terapia del diabete di tipo 2 ed ha dimostrato di ridurre il rischio cardiovascolare nel lungo periodo.
Hanno preso parte allo studio ADOPT 4.351 pazienti con diabete di tipo 2 di nuova diagnosi, trattati con Rosiglitazone, Metformina, Gliburide in monoterapia.
Sono stati esclusi i pazienti con sottostante malattia cardiovascolare.
Il periodo osservazionale medio è stato di 4 anni.
L’hazard ratio di eventi ischemici miocardici per il Rosiglitazone versus Metformina, del Rosiglitazone versus Gliburide, e dalla Metformina versus Gliburide è stato di 0.96, 1.16 e 1.22, rispettivamente.

Riguardo allo studio DREAM ( Diabetes Reduction Assessment with Ramipril and Rosiglitazone Medication ), GlaxoSmithKline ha fornito all’FDA un’analisi dei dati sul Rosiglitazone da solo versus placebo, che non ha mostrato nessun aumentato rischio di infarto miocardico, ictus o morte cardiovascolare a seguito di trattamento con il Rosiglitazone.
L’FDA non ha ancora ricevuto i dati dello studio DREAM.
Lo studio DREAM, che ha coinvolto 5.300 pazienti prediabetici, aveva l’obiettivo di determinare se il trattamento farmacologico precoce fosse in grado di prevenire lo sviluppo del diabete di tipo 2 manifesto, con particolare riferimento al Rosiglitazone e al Ramipril.
I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a ricevere Rosiglitazone oppure placebo.
Il periodo osservazionale medio è stato di 3 anni.
Il Rosiglitazone ha esercitato un effetto ritardante sullo sviluppo del diabete di tipo 2, effetto questo non riscontrato con il Ramipril. ( Xagena )

Fonte: FDA, 2007

Link: Farmacologia.net

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I dubbi sulla sicurezza della Nimesulide, un antinfiammatorio


Venerdì 25 Maggio 2007 - La Nimesulide è un farmaco ampiamente venduto in Italia, ed è ritenuto un farmaco sicuro.
Il temporaneo ritiro prima in Finlandia e Spagna nel 2002, ed ora anche in Irlanda ( maggio 2007 )...(Leggi)

Il Paliperidone nel trattamento della schizofrenia


Venerdì 25 Maggio 2007 - Il Paliperidone ( Invega ) è un metabolita del Risperidone ( Risperdal ) approvato nel dicembre 2006 dall’FDA ( Food and Drug Administration ) nel trattamento della schizofrenia.
Il farmaco è stato anche...(Leggi)

Invega non sembra offrire vantaggi rispetto agli altri antipsicotici


Venerdì 25 Maggio 2007 - Un’analisi condotta dal The Carlat Psychiatry Report, il Paliperidone ( Invega ) offre pochi vantaggi rispetto ai farmaci antipsicotici attualmente a disposizione.
Il Paliperidone, infatti, non è una novità terapeutica, ma è un metabolita del...(Leggi)

Casi di fistola tracheoesofagea nei pazienti con tumore polmonare a piccole cellule trattati con Avastin associato a chemioterapia e radioterapia


Venerdì 25 Maggio 2007 - Genentech e l’FDA ( Food and Drug Administration ) hanno informato gli Healthcare Professional riguardo alla formazione di fistola tracheoesofagea nei pazienti con tumore polmonare a piccole cellule, stadio limitato.
Questo effetto indesiderato...(Leggi)

Infezione da virus HIV: gli inibitori della proteasi associati a rischio di infarto miocardico


Venerdì 25 Maggio 2007 - I ricercatori del DAD study avevano in precedenza dimostrato un’associazione tra la terapia antiretrovirale ed il rischio di infarto miocardico.
Non è chiaro se questa associazione differisca in base alla classe dei farmaci...(Leggi)

L’Enoxaparina da preferire all’Eparina non frazionata nella prevenzione della tromboembolia venosa nei pazienti con ictus ischemico acuto


Venerdì 25 Maggio 2007 - La profilassi della tromboembolia venosa con Eparina a basso peso molecolare o Eparina non frazionata è raccomandata nell’ictus ischemico acuto, ma esiste incertezza riguardo al regime in grado di fornire il trattamento ottimale.
Lo...(Leggi)

Rosiglitazone: l’analisi dei dati di 42 studi clinici ha mostrato un rischio superiore al 30% di eventi ischemici cardiovascolari


Giovedì 24 Maggio 2007 - L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha ricevuto i dati di sicurezza di una meta-analisi di 42 studi clinici per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 con il Rosiglitazone ( Avandia...(Leggi)

Le caratteristiche psicopatologiche sono relativamente stabili dall’adolescenza sino all’età adulta


Giovedì 24 Maggio 2007  - Ricercatori della Florida State University, a Tallahassee, negli Stati Uniti, hanno esaminato la validità predittiva delle caratteristiche di psicopatologia adolescenziale durante la transizione verso l’età adulta.
Sono stati reclutati 475 soggetti di sesso maschile...(Leggi)

Percezione dell’immagine corporea dei pazienti con anoressia nervosa o bulimia nervosa e dei loro padri


Giovedì 24 Maggio 2007  - Si conosce poco riguardo a come i padri dei pazienti con disturbi alimentari percepiscano il loro stesso corpo.
In questo studio, i Ricercatori dell’University of Schleswig-Holstein, a Luebeck, in Germania, hanno esaminato la percezione dell’immagine...(Leggi)

La colongrafia tomografica computerizzata più costo-efficace della colonscopia ottica


Giovedì 24 Maggio 2007  - Ricercatori del Wisconsin Medical School a Madison negli Stati Uniti, utilizzando un modello matematico, hanno valutato l’impatto economico e clinico della colongrafia tomografica computerizzata.
La colongrafia tomografica computerizzata è risultata più costo-efficace rispetto alal...(Leggi)

L’iponatriemia nei pazienti ospedalizzati con scompenso cardiaco è associata a più alta mortalità alla dimissione


Giovedì 24 Maggio 2007  - E’ stato dimostrato che l’iponatriemia è un predittore indipendente di mortalità nei pazienti selezionati con insufficienza cardiaca, arruolati negli studi clinici.

Il valore predittivo dell’iponatriemia non è stato valutato nei pazienti non selezionati,...(Leggi)

Sistema di riparazione del DNA difettoso all’insorgenza della malattia di Huntington


Giovedì 24 Maggio 2007  - La malattia di Huntington è una malattia neurodegenerativa ereditaria.
Nei soli Stati Uniti, sarebbero 30.000 le persone ammalate.
Uno studio, sponsorizzato dai National Institutes of Health ( NIH ) è stato pubblicato sulla rivista Nature....(Leggi)

FDA: Avandia potrebbe essere associato ad un aumentato rischio di infarto miocardico e di morte per cause cardiache


Mercoledì 23 Maggio 2007 - L'FDA ( Food and Drug Administration ) ha emesso un alert riguardo ai problemi di sicurezza di Avandia ( Rosiglitazone ), un farmaco per il trattamento del diabete di tipo 2.
I dati...(Leggi)

Cardiologia: la maggior parte dei pazienti non necessita del trattamento con antibiotici prima di una procedura dentale


Mercoledì 23 Maggio 2007 - La maggior parte dei pazienti cardiologici che devono sottoporsi a procedure dentarie non necessitano di profilassi antibiotica.
Su Circulation sono state pubblicate le raccomandazioni aggiornate dell’American Heart Association ( AHA ), per le quali...(Leggi)

La riduzione del sodio con la dieta riduce gli eventi cardiovascolari nel lungo periodo


Mercoledì 23 Maggio 2007 - Ricercatori del Brigham and Women’s Hospital Harvard Medical School di Boston, hanno esaminato gli effetti della riduzione dell’assunzione di sodio con la dieta sugli eventi cardiovascolari, utilizzando i dati di 2 studi clinici randomizzati,...(Leggi)

Gli inibitori CYP1A2 possono causare aumenti delle concentrazioni plasmatiche di Tizanidina


Mercoledì 23 Maggio 2007 - L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha informato gli Healthcare Professional riguardo a modifiche delle controindicazioni e degli warning nella scheda tecnica di Zanaflex ( Tizanidina; in Italia: Mionidin / Sirdalud ), un...(Leggi)

Rituximab nei pazienti con linfomi follicolari: una più alta conta linfocitaria assoluta produce un più lungo tempo alla progressione


Mercoledì 23 Maggio 2007 - I Ricercatori della Mayo Clinic di Rochester negli Stati Uniti, hanno ipotizzato che un forte sistema immunitario dell’ospite prima di Rituximab ( MabThera / Rituxan ), nel trattamento dei linfomi follicolari di grado 1...(Leggi)

Reazioni cutanee avverse con gli inibitori Cox-2


Mercoledì 23 Maggio 2007 - Ricercatori dell’Università di Cagliari, in Italia, hanno valutato le reazioni avverse cutanee degli inibitori selettivi Cox-2, farmaci antinfiammatori.
Il programma di sorveglianza ha interessato il periodo da novembre 2000 ad ottobre 2004.
Sono stati...(Leggi)

Diabete: Avandia potrebbe essere associato ad un aumentato rischio del 30-40% di infarto miocardico e di mortalità cardiaca


Mercoledì 22 Maggio 2007 - L’FDA, l’Agenzia per il Controllo dei Farmaci negli Stati Uniti ha emesso un Safety Alert riguardo al possibile aumento del rischio di infarto miocardico e di mortalità cardiaca dopo assunzione di Avandia, il cui...(Leggi)

I benefici degli antidepressivi nei pazienti pediatrici sembrano maggiori dei rischi


Martedì 22 Maggio 2007  - L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha emesso un warning riguardo all’uso dei farmaci antidepressivi per il significativo, seppur piccolo, aumento del rischio di ideazione suicidarla / tentativo di suicidio nei bambini e...(Leggi)

Etoricoxib e Diclofenac: stessa incidenza di gravi eventi gastrointestinali complicati


Martedì 22 Maggio 2007  - Lo studio MEDAL ( Multinational Etoricoxib and Diclofenac Arthritis Long-term programme ) ha valutato gli effetti dell’inibitore selettivo Cox-2 Etoricoxib ( Arcoxia ), rispetto al farmaco antinfiammatorio non steroideo ( FANS ), Diclofenac (...(Leggi)

Osteoartrosi: Etoricoxib presenta una migliore tollerabilià gastrica ma una maggiore incidenza di eventi avversi correlati all’ipertensione, rispetto a Diclofenac


Martedì 22 Maggio 2007  - Lo studio EDGE ( Etoricoxib versus Diclofenac Sodium Gastrointestinal Tollerability and Effectiveness ) ha confrontato la tollerabilità gastrointestinale, la sicurezza e l’efficacia di Etoricoxib ( Arcoxia ) e Diclofenac ( Voltaren ) nei pazienti...(Leggi)

Alcuni Centri di dialisi somministrano più Epoetina per aumentare i profitti


Martedì 22 Maggio 2007  - Le persone che si sottopongono a dialisi presso Centri dialitici che hanno come finalità il profitto, possono subire un ipertrattamento per l’anemia, una comune complicanza della malattia renale.
A queste conclusioni è giunto uno...(Leggi)

Cambiamenti metabolici e psicologici durante il trattamento di alimentazione intensiva nell’anoressia nervosa


Martedì 22 Maggio 2007  - Ricercatori del Bowling Green State University si sono proposti di esaminare la velocità metabolica a riposo ed i cambiamenti psicologici durante il trattamento di alimentazione intensiva in 10 donne con anoressia nervosa.
La velocità metabolica...(Leggi)

Una valutazione delle credenze riguardo al cibo nell’anoressia nervosa


Lunedì 21 Maggio 2007 - L’ anoressia nervosa è una grave malattia mentale, caratterizzata in parte da una forte e irrazionale credenza riguardo alla forma fisica e al peso, con timore di aumentare il proprio peso corporeo.
Sebbene queste credenze...(Leggi)

L’FDA ed il caso Ketek


Lunedì 21 Maggio 2007 - Le segnalazioni di diversi casi di grave tossicità epatica indotta dall’antibiotico Ketek ( Telitromicina ) hanno indotto il Congresso Americano ad aprire un’inchiesta sul comportamento dell’FDA ( Food and Drug Administration ), che approvò...(Leggi)

L'anemia è ipertrattata nei Centri di dialisi profit


Lunedì 21 Maggio 2007 - La terapia con Epoetina per l’anemia associata alla dialisi rappresenta la maggior, singola, spesa per il sistema Medicare, negli Stati Uniti.
Uno studio ha esaminato l’associazione tra l’utilizzo dell’Epoetina per il trattamento dell’anemia nei...(Leggi)

La Tilarginina non riduce la mortalità nei pazienti con infarto miocardico acuto e shock cardiogeno


Lunedì 21 Maggio 2007 - Lo shock cardiogeno che complica l’infarto miocardico acuto, rimane un problema ancora comune, ad esito infausto, nonostante l’impiego della rivascolarizzazione precoce.
Studi preliminari hanno indicato un effetto benefico della inibizione NOS ( ossido nitrico...(Leggi)

Vaccini antitumorali, la nuova frontiera dell’oncologia


Lunedì 21 Maggio 2007 - Nel corso del 2007 Annual Meeting dell’American Association for Cancer Research ( AACR ) sono stati presentati diversi studi riguardanti i vaccini antitumorali.
1) Efficacia a 5,5 anni del vaccino bivalente anti-HPV, Cervarix Uno...(Leggi)

Antinfiammatori: la storia della Nimesulide


Venerdì 18 Maggio 2007 - La sospensione dal commercio in Irlanda per tutti i prodotti a base di Nimesulide ripropone il tema sicurezza per questo antinfiammatorio.
Fu la Finlandia nel marzo 2002 a decidere la sospensione del farmaco a causa...(Leggi)

L’antinfiammatorio Aulin è pericoloso ?


Venerdì 18 Maggio 2007 - L’Aulin è il marchio più famoso della Nimesulide, un antinfiammatorio non steroideo ( FANS ).
Nel 2002 i prodotti a base di Nimesulide sono stati ritirati dal commercio in Finlandia a causa di un’aumento...(Leggi)

IMB: sospensione immediata della Nimesulide, un antinfiammatorio


Venerdì 18 maggio 2007 - L’Irish Medicines Board ( IMB ) ha annunciato la sospensione della commercializzazione dei farmaci contenenti la Nimesulide.
I marchi più famosi a base di Nimesulide sono: Aulin e Mesulid.
La Nimesulide è un farmaco...(Leggi)

Aumentata mortalità nei pazienti con tumore attivo non sottoposti a chemioterapia o radioterapia, trattati con Aranesp


Venerdì 18 Maggio 2007 - Nel corso del 2007 American Association for Cancer Research ( AACR ) Annual Meeting, sono stati presentati i risultati di uno studio clinico di fase III che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di...(Leggi)

Identificati nuovi fattori di rischio genetici nella malattia di Crohn


Venerdì 18 Maggio 2007 - Ricercatori hanno identificato geni che favoriscono l’insorgenza della malattia di Crohn.
E’ stato scrinato il genoma di 1000 persone con malattia di Crohn e di 1000 soggetti non affetti dalla malattia.
I Ricercatori hanno...(Leggi)

Studio PROVE 1: efficacia del Telaprevir nei pazienti con epatite C genotipo 1


Venerdì 18 Maggio 2007 - I dati di un’analisi ad interim dello studio PROVE 1 hanno dimostrato che i pazienti con epatite C, trattati con Telaprevir, presentano una più alta percentuale di rapida risposta virale ed una bassa percentuale...(Leggi)

La sindrome metabolica predice la mortalità cardiovascolare negli anziani senza diabete


Venerdì 18 Maggio 2007 - La sindrome metabolica è definita come in insieme di fattori di rischio cardiovascolari.
Ricercatori dell’University of Kuopio in Finlandia hanno studiato la relazione tra sindrome metabolica e malattia coronarica, malattia cardiovascolare, e mortalità per...(Leggi)

La depressione e l’ansia durante la gravidanza influiscono sugli esiti ostetrici, fetali e neonatali


Venerdì 18 Maggio 2007 - Studi precedenti hanno indicato un collegamento tra l’ansia delle madri in fase prenatale e gli esiti avversi ostetrici, fetali e neonatali.
Ricercatori dell’Ospedale Universitario di Basilea, in Svizzera, hanno effettuato una revisione critica degli...(Leggi)

La depressione non è associata alla disfunzione endoteliale coronarica nei soggetti senza significativa malattia coronarica


Giovedì 17 Maggio 2007  - L’obiettivo dello studio è stato quello di determinare l’associazione tra depressione e la funzione endoteliale coronarica ed i fattori di rischio cardiaci negli uomini e nelle donne senza malattia di ostruzione delle arterie coronarie.
Sono...(Leggi)

Associazione tra disfunzione cardiaca autonomica ed infiammazione nel diabete di tipo 1


Giovedì 17 Maggio 2007  - Ricercatori dell’Università Cattolica di Roma, hanno valutato la relazione tra disfunzione autonomica cardicaca ed infiammazione nei pazienti con diabete di tipo 1.
Inoltre è stato verificato se il trattamento con beta-bloccanti fosse in grado...(Leggi)

L’ipertensione contribuisce ad aumentare l’incidenza di ictus e di eventi embolici sistemici nei pazienti con fibrillazione atriale sottoposti a terapia anticoagulante


Giovedì 17 Maggio 2007  - I Ricercatori dell’University of Birmingham in Gran Bretagna, hanno verificato l’ipotesi che l’ictus e gli eventi embolici sistemici nello studio SPORTIF III e V, erano correlati alla pressione sanguigna, e che le differenze nell’incidenza...(Leggi)

Il fumo di sigaretta induce attraverso la nicotina fibrosi atriale negli esseri umani


Giovedì 17 Maggio 2007  - I Ricercatori dell’Ospedale Universitario di Magdegurg in Germania, si sono posti l’obiettivo di verificare se il fumo di sigaretta possa promuovere disfunzioni dell’endotelio ed arterosclerosi nel letto vascolare.
L’impatto del fumo sul miocardio...(Leggi)

Carcinoma del pancreas: Erbitux non ha prodotto benefici sulla sopravvivenza


Giovedì 17 Maggio 2007  - ImClone Systems e Bristol-Myers Squibb ( BMS ), hanno comunicato che Erbitux ( Cetuximab ) non ha incontrato l’endpoint primario in uno studio clinico di fase III nei pazienti con tumore del pancreas localmente...(Leggi)

Epatotossicità: sospensione della commercializzazione dei farmaci contenenti Nimesulide in Irlanda


Mercoledì 16 Maggio 2007 - L'AIFA è stata informata della immediata sospensione della commercializzazione dei farmaci contenenti Nimesulide da parte dell’Agenzia del Farmaco Irlandese.
La decisione è stata presa a seguito della segnalazione da parte della National Liver Transplant Unit...(Leggi)

Il vaccino antitumorale Stimuvax nel trattamento del tumore polmonare non a piccole cellule di stadio III non resecabile


Mercoledì 16 Maggio 2007  - Stimuvax è un vaccino antitumorale, disegnato con l’obiettivo di indurre una risposta immunitaria nei confronti di certe cellule tumorali che esprimono MUC1, un antigene ampiamente espresso in molti tumori, come il tumore del polmone,...(Leggi)

Studio EXTREME: Erbitux ha incontrato l’endpoint primario nei pazienti con tumore del testa-collo


Mercoledì 16 Maggio 2007  - Nello Studio EXTREME ( ErbituX in first line Treatment of REcurrent or MEtastasis head & neck cancer ), di fase III, Erbitux ( Cetuximab ), associato alla chemioterapia basata sul Platino ha incontrato l’endpoint...(Leggi)

L’FDA Panel ha espresso un giudizio positivo su Provenge nel trattamento del tumore della prostata refrattario agli ormoni


Mercoledì 16 Maggio 2007  - Il Cellular, Tissue and Gene Therapies Advisory Committee dell’FDA ( Food and Drug Administration ) ha valutato positivamente l’efficacia e la sicurezza di Provenge ( Sipuleucel-T ) nel trattamento dei pazienti con tumore della...(Leggi)

L’FDA ha approvato Altabax nel trattamento topico dell’impetigine


Mercoledì 16 Maggio 2007  - L’FDA ( Food and Drug Administration ) ha approvato l’antibatterico Altabax per il trattamento topico dell’impetigine dovuta a ceppi sensibili di Staphylococcus aureus o Streptococcus pyogenes, i due più comuni tipi di batteri in...(Leggi)

Insorgenza più rapida di osteonecrosi della mandibola con l’Acido Zoledronico nei pazienti con mieloma multiplo


Mercoledì 16 Maggio 2007  - L’osservazione nell’arco di 28 mesi, di 5 casi di osteonecrosi della mandibola nei pazienti affetti da tumore, trattati con i bifosfonati, presso il Dipartimento di Oncologia ed Ematologia dell’Università di Modena e di Reggio...(Leggi)

L’emicrania con aura può essere associata a mortalità per coronatopatia


Martedì 15 Maggio 2007  - Ricercatori dell’Università di Sidney in Australia hanno dimostrato l’esistenza di un’associazione tra emicrania con aura ed il rischio di mortalità per malattia coronarica, nelle donne.
Lo studio ha riguardato 2331 australiani, di età compresa...(Leggi)

Farmaci per l’insonnia: Zolpidem può causare allucinazioni ed amnesia


Martedì 15 Maggio 2007  - Zolpidem ( Stilnox; negli USA Ambien ) è commercializzato in Australia dalla fine del 2000 per il trattamento dell’insonnia.
La struttura di Zolpidem è diversa rispetto a quella delle benzodiazepine, ma presenta un’azione farmacologica...(Leggi)

Efficacia del trapianto di cellule staminali ematopoietiche non-mieloablative autologhe nei pazienti con diabete mellito di tipo 1 di nuova diagnosi


Martedì 15 Maggio 2007  - Il diabete mellito di tipo 1 è causato da un attacco autoimmune contro le cellule beta pancreatiche.
Recenti studi animali e clinici hanno indicato che una moderata immunosoppressione nel diabete mellito di tipo...(Leggi)

Prevenzione della fibrillazione atriale dopo chirurgia cardiaca con Idrocortisone


Martedì 15 Maggio 2007  - La fibrillazione atriale è l’aritmia che si presenta più frequentemente dopo un intervento chirurgico sul cuore.
E’ stato ipotizzato che a scatenare la fibrillazione atriale sia un’esagerata risposta infiammatoria.
Ricercatori della Kuopio University...(Leggi)

I corticosteroidi riducono l’incidenza di fibrillazione atriale dopo chirurgia cardiotoracica


Martedì 15 Maggio 2007  - Il meccanismo sottostante lo sviluppo di fibrillazione atriale dopo chirurgia cardiotoracica non è stato ben delucidato.
E’ stato ipotizzato che l’infiammazione può avere un ruolo causale.
I corticosteroidi sono stati impiegati per ridurre...(Leggi)

Studio METEOR: la Rosuvastatina rallenta la progressione dell’aterosclerosi nei pazienti a basso rischio di malattia cronica


Lunedì 14 Maggio 2007 - Lo studio METEOR ha mostrato per la prima volta che una statina, Rosuvastatina ( Crestor ), esercita un effetto positivo sull’aterosclerosi nei pazienti con segni precoci di malattia carotidea e a basso rischio di...(Leggi)

Le donne affette da emicrania con aura a maggior mischio di coronaropatia


Lunedì 14 Maggio 2007 - Un recente studio prospettico basato sulla popolazione ha mostrato che nella donne, l’emicrania con aura, e non l’emicrania senza aura, è associata ad un aumentato rischio di eventi coronarici.
Ricercatori dell’University di Sidney in...(Leggi)

Prevalenza di emicrania nella sindrome di Noonan


Lunedì 14 Maggio 2007 - Uno studio, che ha coinvolto 22 pazienti con sindrome di Noonan e 22 soggetti normali, aveva come obiettivo quello di determinare la prevalenza di emicrania nei pazienti con sindrome di Noonan.
Il gruppo sindrome...(Leggi)

Aumento del rischio di insorgenza e di persistenza della cefalea e dell’emicrania: la mestruazione è il principale fattore


Lunedì 14 Maggio 2007 - L’emicrania è correlata a numerosi fattori come gli ormoni, lo stress, la nutrizione.
Tuttavia l’informazione riguardo all’importanza dei singoli fattori è limitata.
Lo studio PAMINA ( Prospective analysis of factors related to migraine attacks...(Leggi)

ADHD e disordini in comorbidità in relazione all’ambiente familiare e alla gravità dei sintomi


Lunedì 14 Maggio 2007 - Ricercatori dell’University of Oulu in Finlandia hanno esaminato la comorbidità dell’ADHD in associazione con l’ambiente familiare e la gravità della malattia.
E’ stato condotto uno screening dei sintomi dell’ADHD tra gli adolescenti nati nel 1986...(Leggi)

Importanza dell'aumento del colesterolo HDL nella regressione dell'aterosclerosi coronarica durante terapia con statine


Venerdì 11 Maggio 2007 - Studi epidemiologici hanno dimostrato non solo una relazione tra i livelli di colesterolo LDL e l'incidenza di malattia aterosclerotica cardiovascolare, ma anche una relazione tra i livelli di colesterolo HDL ed il rischio di...(Leggi)

Depressione bipolare: la Quetiapina migliora la qualità di vita e la qualità


Venerdì 11 Maggio 2007 - La depressione bipolare è associata ad una significativa morbidità, alto rischio di suicidio e sostanziale alterazione della qualità della vita correlata allo stato di salute ( QOL ) che influisce negativamente sulle relazioni sociali,...(Leggi)